Metano


Il metano (CH4) è il secondo gas serra più diffuso in atmosfera dopo l’anidride carbonica. Il metano è presente in atmosfera in concentrazioni inferiori rispetto alla CO2 e a differenza di altri gas serra rimane per tempi più brevi in atmosfera. Esso è emesso sia da fonti naturali che umane. Le principali fonti naturali comprendono le zone umide, la tundra, gli oceani e i loro sedimenti, e le termiti. Le fonti naturali generano il 36% delle emissioni di metano. Le sorgenti antropogeniche importanti sono ascrivibili alle discariche, all’allevamento (in particolare la fermentazione enterica degli animali), alla coltivazione del riso, alla combustione della biomassa, così come la produzione, il trasporto e l’utilizzo di combustibili fossili. Il restante 64% delle emissioni totali di metano è quindi dovuto alle attività dell’uomo. Il tempo di residenza in atmosfera del metano si colloca tra i 9 e i 15 anni (parecchio inferiore rispetto alla maggior parte degli altri gas serra). Il metano, tuttavia, è più efficiente della CO2 nell’intrappolare energia, sotto forma di radiazione infrarossa, e ha, pertanto, un potente effetto di riscaldamento. L’effetto di riscaldamento di una molecola di CH4 è 39-72 volte più forte di quello di una molecola di CO2. I processi naturali che avvengono nel terreno e le reazioni chimiche nell’atmosfera contribuiscono a rimuovere il CH4 dall’atmosfera. I livelli di concentrazione in aria del metano sono più che raddoppiati, a causa delle attività umane, nel corso degli ultimi 150 anni e si prevede che continuino ad aumentare più velocemente di quanto il sistema Terra-atmosfera sia in grado di rimuoverli.